Il Chianti Classico continua a crescere, non tanto per i numeri e le risposte sul mercato, che comunque ci sono, quanto per la sua grande piacevolezza contrassegnata da nitidi tratti di beva, naturalmente contemporanei. Il vino ideale insomma per chi cerca, soprattutto, un ottimo accompagnamento a tavola, strizzando l’occhio anche al prezzo, che di questi tempi non guasta.
Le nuove annate del Chianti Classico: convince subito la 2024
L’annata 2024, presentata alla Stazione Leopolda di Firenze, durante Chianti Classico Collection, nella consueta cornice delle Anteprime annuali dedicate alla Toscana del vino, non smentisce la tendenza. Nonostante le difficoltà causate dalle condizioni climatiche che si fanno sentire sempre di più, quello che ne esce è un vino di buon equilibrio, succoso, fresco e goloso al punto giusto. Un’annata che in generale funziona benissimo.
Più riflessione richiede l’annata 2023 che ha portato ai banchi di assaggio la Riserva ma ancora più la Gran Selezione. Il risultato generale chiarisce una volta per tutte, se mai ce ne fosse bisogno nel 2026, come, a fare la differenza, sempre più, sia l’attenzione del produttore con il proprio team prima in vigna e poi in cantina. Parola d’ordine: essere in vigna con il cuore e con la testa.
Chianti Classico Riserva 2023 – Riecine
Vino di corpo e di frutto. Dalla storica cantina di Gaiole in Chianti dove dal 2024 l’enologo Alessandro Campatelli è divenuto anche unico proprietario. I vini molto rappresentativi della Denominazione e dell’Uga di riferimento non fanno mistero del loro valore qualitativo che nel tempo ci ha abituato a standard importanti. Molto carnoso, snocciola frutta croccante e matura al centro bocca. La materia non manca, ve n’è in abbondanza e ottimamente gestita, per di più. Un vino dal grande potenziale di invecchiamento.

